A me Tricarico sembra un miscuglio tra Rino Gaetano e Tenco. Mi spiego: le canzoni hanno testi strampalati alla Rino Gaetano e lui la faccia da aspirante suicida alla Tenco.
Detto questo, e prima che il nostro decida di passare a miglior vita: un album interessante, i testi delle canzoni ti costringono a concentrarti per cercare di capire quello che vogliono trasmettere. Lui dà l’idea di non stonare in maniera eclatante solo per puro caso, quindi se volete sentire prodigi vocali rivolgetevi altrove.
Il verso più bello è questo:
…l’amore è una ranocchietta verde,ma se tu la illumini nella notte lei scompare e poi compare e poi riappare e poi poi…
Perché l’amore è una ranocchietta verde? Non lo so, ma l’idea mi piace!






Va bene avere bei testi e delle belle musiche…ma dopo aver sentito le tre esibizioni di sanremo sono sempre più convinto che bisogna avere un minimo di tecnica vocale…è come trovarsi di fronte ad un quadro bianco, di cui il pittore ti dice tutto e il contrario di tutto, ma resta pur sempre un quadro bianco…ritengo che in ogni tipo di arte bisogna essere in possesso di un minimo di tecnica. Con questo non voglio però assolutamente dire che la tecnica è tutto…