Non spaventatevi, siete finiti nel solito blog di Ale. Ho solo cambiato tema, giusto per avere il mio faccione in bella vista.
Vi piace? Bene, vuol dire che siamo d’accordo.
Non vi piace? Vi toccherà cambiare idea.
Non spaventatevi, siete finiti nel solito blog di Ale. Ho solo cambiato tema, giusto per avere il mio faccione in bella vista.
Vi piace? Bene, vuol dire che siamo d’accordo.
Non vi piace? Vi toccherà cambiare idea.
La Spagna attacca l’Italia: “Fa politica xenofoba” (Corriere della Sera)
Calderoli risponde: “Non è vero, iberici di merda”
Moratti decide (finalmente) di mettersi in silenzio stampa antisfiga; e io mi allineo, quindi fino a lunedì prossimo (o domenica sera al più presto) qui non si parla più di quello sport che si gioca con una palla rotonda e di quell’insieme di uomini vestiti con una maglia a righe nere e azzurre.
Visto che di calcio non si può parlare parliamo di sentimenti, parliamo di invidia: peccato mortale che colpisce juventini e milanisti, che sfottono sfottono ma alla fine della fiera rosicano come castori.
Ammirazione per quest’Inter che pur di mantenere il campionato vivo sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata spreca decide di rinunciare al terzo match-ball consecutivo.
I nerazzurri hanno un senso dello spettacolo che gli altri se lo sognano. Siamo mica banali come il Manchester United, noi. Tzé!
C’é già una piccola crisi diplomatica con la Libia legata alla presenza nel governo di Calderoli, detto il Semplificatore. Il quale ha diplomaticamente dichiarato:
Sono sinceramente rammaricato per le vittime degli scontri di Bengasi di qualche anno fa provocati da un’interpretazione non corretta - di cui rinnovo le scuse - di alcune mie dichiarazioni
Roberto Calderoli a.k.a. Il Semplificatore @ Repubblica.it
Mi sa che il nostro ministro deve ancora calarsi completamente nella parte. Mi sarei aspettato qualcosa di più semplice (ovviamente), di più diretto, di più… leghista. Tipo un vaffanculo a Gheddafi, alla Libia e a tutto il continente africano. Probabilmente Frattini gli stava stringendo per le palle finché parlava.
Stavolta ci è andata bene, abbiamo scampato guerre e attacchi terroristici vari, ma appena prenderà pieno possesso dei superpoteri di semplificazione non oso immaginare di cosa potrà essere capace.
Non mi è chiaro il ruolo del Ministro della (o “per la”?) semplificazione. Deve trovare risposte semplici a problemi complessi? Deve tradurci le leggi dal burocratese? Lo useranno come cavia, cioè provano a spiegare a lui le cose per vedere se sono comprensibili?
Non mi è chiaro.
Ad ogni modo il physique du rôle ce l’ha: sguardo ottuso, non proprio brillante, un viso che ha un qualcosa di selvatico, non completamente civilizzato, oserei dire neanderthaliano. O no?

Ho forato a due metri da casa, appena partito. E le balle hanno cominciato a girare.
Ma nonostante la mia manualità da bradipo anchilosato sono riuscito a cambiare la gomma in totale autonomia.
Sono soddisfazioni!
Interessante, recuperato via Wittgenstein.
“Pur avendo, da magistrato, il gusto per le sottigliezze giuridiche non sono in grado di capire le ragioni delle ripercussioni penali legate alla pubblicazione “online” dei redditi. Da molti anni, prima che ci fosse il garante della “privacy, ma anche dopo, ho visto pubblicati i miei redditi e di altri colleghi magistrati; nessuno ha mai sollevato problema di sorta.
Come è noto le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche. Non si tratta di “dati sensibili” che non è consentito divulgare. La legge è in proposito molto chiara (art. 167, legge n.196 del 2003): “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali ? è punito? se dal fatto deriva nocumento”.
Ora, anche se Visco può non meritare l’oscar della simpatia, è ben difficile pensare che attraverso la pubblicazione dei redditi abbia voluto recare danno ai contribuenti, (quali poi?.) La pubblicazione informatica dei redditi rientra nelle competenze del dirigente dell’Agenzia dell’Entrate, avendo natura amministrativa e non politica, quindi difficilmente si può far risalire al ministro la responsabilità. Per chi, come il sottoscritto, è stato per anni alla guida dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato per il Piemonte ed è membro della Commissione Centrale Tributaria, quanto sta accadendo lascia più scandalizzato che colpito, mentre lascia perplesso che una Procura della Repubblica avvii d’ufficio un processo penale dalle inevitabili lunghe e costose implicazioni.
Per quanto riguarda l’intento del Codacons di promuovere un’azione (class action) per far condannare lo Stato e distribuirne poi il ricavato ai contribuenti, posso solo diffidarli dall’agire anche a mio nome. Ritengo ancora la giustizia una cosa seria e per aversi una condanna al risarcimento dei danni occorre prima provare che è stato violato un diritto soggettivo (quale?), che la violazione costituisca un illecito (quale?) e che vi sia un danno subito dal titolare del diritto (quale?)”Giancarlo Ferrero, Torino (lettera a La Repubblica)
«Tolleranza zero per i giovani di Verona, ma più gravi i fatti della Fiera del Libro»
Gianfranco Fini @ Corriere della Sera
Di certe frasi, di certe presunte priorità, si faceva volentieri a meno.
Per la serie Perdo tempo in ca$$ate vi informo che cambio ufficialmente avatar, quindi passo dal Nobita di Doraemon (mi sa che violavo qualche diritto d’autore) a uno fatto su Face Your Manga, che tra l’altro mi somiglia un bel po’, non trovate?

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